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giovedì 10 gennaio 2013
sabato 22 settembre 2012
Torta bocconotto al cioccolato
Il profumo dei bocconotti al cioccolato ha sempre accompagnato le feste della mia infanzia. Chi è nato nelle zone della Frentania conosce benissimo quelli di Castefeltrano: la pasta frolla esterna avvolge un morbido contenuto al cioccolato che si scioglie in bocca man mano che lo distribuiamo nel palato. Quindi incontriamo dei minuscoli pezzettini alle mandorle che accompagnano e avvolgono tutto l' insieme. Ad ogni morso lo zucchero a velo svolazza sul nostro mento e si posa sulle briciole della crema la cioccolato e frolla che inevitabilmnete fuoriescono. Una goduria. Un' estasi. Vi sfido a mangiare un bocconotto e far rimanere pulita la bocca!
Da picola mi fermavo con il mio papà a LoBosco Rosa a Castelfrentano. Una piccola e modesta casetta bianca in cui la signora aveva trasformato una stanza in laboratorio con vendita diretta. Anche oggi c'è la signora. La scosa estate mi sono fermata come al solito e mi dice che lei e suo marito si erano conosciuti in Germania. Che strano destino mi dico, adesso ci abito io in Germania. Poi suo marito, stanco di anni di vita da emigrato, era voluto tornare in Italia. Sua suocera le aveva insegnato a fare i bocconotti e quindi loro aprirono questo delizioso laboratorio. Guai a chiedere la ricetta! Piccole e nuove pasticcerie che hanno aperto in questi ultimi anni si giocano la "fama" di pasticceria del bocconotto più buono. Eppure una mia amica me l' ha dato. Troppo tempo, mi dico tra me e me e poi non sono brava a fare i dolci; ma stare a più di 1500 Km da LoBosco Rosa alla fine mi ha fatto decidere. Sono molto soddisfatta. La consistenza del ripieno al cioccolato è quella, il sapore, forse, anche più buono.
Se volete provare ecco qui:
TORTA BOCCONOTTO
PASTA FROLLA (per 2 tortine)
7 rossi
300 g di zucchero
1 uovo
150 g di olio
circa 400 g di
farina
Battere
le uova con lo zucchero fino a farlo diventare bianco, aggiungere l’olio e
continuare a battere aggiungendo la farina e anche un po’ di liquore (whisky,
cognac, strega).
CIOCCOLATO
1,5 L di acqua
300 g di zucchero
500gr Kg di cioccolato
350-400 g di mandorle
abbrustolite e tritate
10
rossi
Sciogliere
lo zucchero nell’acqua, quando l’acqua bolle aggiungere la cioccolata e
togliere dal fuoco. Quando la cioccolata è sciolta rimettere sul fuoco e girare
spesso fino a quando non arriva a bollore a questo punto abbassare la fiamma e
lasciare cuocere per circa 3 ore ( un piccolo trucco per non far ribollire la
cioccolata in pentola in questa fase è
lasciarci dentro il cucchiaio di legno, si può così lasciare la cioccolata sul
fuoco e girarla solo di tanto in tanto, a ). A me sono bastate 2 ore. Il cioccolato era fluido ma non bruciato.
Quando
la cioccolata fa il filo ed è bella densa è pronta, a questo punto di
aggiungono le mandorle ed il ripieno per la torta è pronto.
Il
cioccolato può anche essere preparato in anticipo se non si vuol fare tutto lo
stesso giorno.
Foderare
uno stampo di circa 22 cm
con uno strato di pasta riempirlo col la
farcia di cioccolato e mandorle e ricoprire con un altro strato di pasta
.Infornare per circa 30 min a 180°C.
domenica 17 ottobre 2010
Tarallucci ripieni alla marmellata d'uva -Piccillati
Tante sono le versioni casalinghe per questi dolci ripieni che nella bassa e alta "frentania" vengono chiamati picccillati o uccelletti. A tal proposito, un'altra volta vi farò vedere la ricetta degli uccelletti di Quadri fatti con una morbidissmia e delicata frolla e ripieni di marmellata.
Per ora, visto che abbiamo scorte di vasetti di marmellata di uva appena fatta in casa, cominciamo a fare le prove per il prossimo Natale, visto che questi dolcetti li troverete in ogni casa abruzzese in cui avrete il piacere di entrare per gli auguri....
Impasto esterno
circa 900 g di farina
250 gr di olio di oliva
250gr di vino bianco
2-3 cucchiai di zucchero
ripieno
400gr di marmellata di uva della mamma
5-6 biscotti marie sbriciolati
50 gr di mandorle spellate trite
60 gr di noci trite
buccia di arancia grattugiata
se si usa la marmellata comperata aggiungere due cucchiai di pane grattugiato per asciugare un pò.
Dividere l'impasto in tante palline grosse poco più di noce. Stendere con un matterello piccolo fino a formare un cerchio allungato
mettere un filo di ripieno. Chiudere a mezza luna.
Ritagliare con la rotella eavvolgere come dei grossi tortelloni.
Cuocere a 200gradi per circa 15 -20 minuti.
Appena sfornati mettere la parte posteriore nello zucchero semolato così si appiccica sciogliendosi un pò
Per ora, visto che abbiamo scorte di vasetti di marmellata di uva appena fatta in casa, cominciamo a fare le prove per il prossimo Natale, visto che questi dolcetti li troverete in ogni casa abruzzese in cui avrete il piacere di entrare per gli auguri....
Impasto esterno
circa 900 g di farina
250 gr di olio di oliva
250gr di vino bianco
2-3 cucchiai di zucchero
ripieno
400gr di marmellata di uva della mamma
5-6 biscotti marie sbriciolati
50 gr di mandorle spellate trite
60 gr di noci trite
buccia di arancia grattugiata
se si usa la marmellata comperata aggiungere due cucchiai di pane grattugiato per asciugare un pò.
Dividere l'impasto in tante palline grosse poco più di noce. Stendere con un matterello piccolo fino a formare un cerchio allungato
mettere un filo di ripieno. Chiudere a mezza luna.
Ritagliare con la rotella eavvolgere come dei grossi tortelloni.
Cuocere a 200gradi per circa 15 -20 minuti.
Appena sfornati mettere la parte posteriore nello zucchero semolato così si appiccica sciogliendosi un pò
giovedì 24 giugno 2010
Guscio di frolla con ricotta e yogurth all'arance amare
In realtà volevo consumare l'ultimo barattolo di marmellata di amarene, perchè il connubio ricotta /amarene mi fa impazzire e invece, ahimè, ho scoperto che avevo terminato tutto. Non ero ancora sicura della necessità o no di mettere una base di marmellata sulla frolla, eppure con il senno di poi posso dire che non ce ne è bisogno in quanto la crema di ricotta e yogurth ha un sapore tutto suo di buono. Una crostata estiva e fresca secondo me, spero vi piaccia.
per una tortiera da 26-28 cm
preparate circa 300 gr di pasta frolla con la vostra ricetta preferita e stendetela molto sottile
RIPIENO.
2 vasetti di yogurth biolgici
400 gr di ricotta
50 gr di farina
100 gr di zucchero
2 uova
scorza di limone
Mettete sul fuoco basso in un pentolino il contenuto dei vasetti di yogurth, lo zucchero e la farina. Fate scaldare e rassodare pian piano. Fate raffreddare e aggiungete la ricotta. Frullate. Aggiungete i tuorli e le chiare montate a neve.
Alla base del guscio di frolla spennallate della marmellata a vostro piacere (non avevo quella di amarene e ho messo quella di arance amare) quindi versate il composto di ricotta e yogurth. Aggiungete se vi vanno delle lamelle di mandorle .
Se avete steso la frolla molto sottile, bastano circa 30-40 minuti di cottura a 180-200 Gradi a seconda del vostro forno.
per una tortiera da 26-28 cm
preparate circa 300 gr di pasta frolla con la vostra ricetta preferita e stendetela molto sottile
RIPIENO.
2 vasetti di yogurth biolgici
400 gr di ricotta
50 gr di farina
100 gr di zucchero
2 uova
scorza di limone
Mettete sul fuoco basso in un pentolino il contenuto dei vasetti di yogurth, lo zucchero e la farina. Fate scaldare e rassodare pian piano. Fate raffreddare e aggiungete la ricotta. Frullate. Aggiungete i tuorli e le chiare montate a neve.
Alla base del guscio di frolla spennallate della marmellata a vostro piacere (non avevo quella di amarene e ho messo quella di arance amare) quindi versate il composto di ricotta e yogurth. Aggiungete se vi vanno delle lamelle di mandorle .
Se avete steso la frolla molto sottile, bastano circa 30-40 minuti di cottura a 180-200 Gradi a seconda del vostro forno.
mercoledì 21 aprile 2010
TRONCHETTI SOFFICI ALLO YOGURTH ripieni di LEMON CURD
Questo tipo di impasto lo volevo provare da tempo, non credo sia una pasta briosche in quanto manca di uova e una giusta componente di burro, nello specifico la parte burrosa è quasi del tutto sostituita dallo yogurth e inoltre si presta come base sia per ripieni dolci che salati. Io ho provato a fare il lemon curd e secondo me è stata una giusta scelta, il lemon curd in se per sè ha una’alta componente di uova e zucchero per cui non volevo un involucro troppo dolce, sono molto soddisfatta del risultato . La mattina a colazione erano ancora sofficissimi.
500 gr di farina 0
Mezzo panetto di lievito
250gr di yogurth
80 gr circa di acqua
50gr di burro
1 cucchiaino di zucchero ( per me quello di sale è inutile)
Sciogliere il lievito nell'acqua, yogurth e zucchero, aggiungere la farina ed il resto e lavorare a mano fino a che non diventa elastico. Far lievitare al caldo e coperto per almeno un’ora, quando il panetto è bello soffice, pian piano lo prendete, lo smontate delicatamente e lo stendete su un ripiano per tirare con il matterello.
A questo punto decidete la forma che volete dare: a spicchi se volete fare i classici cornetti, io ho tagliato in lungo un rettangolo di circa 25 x 35 cm, spalmato il lemon curd, fatto un unico salsicciotto ben stretto e tagliati i tronchetti.
Disporre in teglia i tronchetti, spolverare un pò di zucchero e far lievitare per almeno un’altra mezz’oretta.
Infornati per circa 20 minuti a 170-180 gradi.
LEMON CURD
100gr di burro
200gr di zucchero
Buccia e succo di 3 limoni biologici
1 cucchiaino di fecola
3 uova intere + 2 tuorli
Io l’ho fatto nel Bimby in quanto posso tenere la Temp sotto controllo, se la fate a bagnomaria ricordatevi che non deve superare gli 80gradi altrimenti la salsa farà i grumi che non sono belli a vedersi e cuoce troppo.
Sciogliere il burro con lo zucchero, aggiungere le uova sbattute, le bucce e il succo dei limoni e la fecola. Far addensare finchè la crema non è bella liscia.
500 gr di farina 0
Mezzo panetto di lievito
250gr di yogurth
80 gr circa di acqua
50gr di burro
1 cucchiaino di zucchero ( per me quello di sale è inutile)
Sciogliere il lievito nell'acqua, yogurth e zucchero, aggiungere la farina ed il resto e lavorare a mano fino a che non diventa elastico. Far lievitare al caldo e coperto per almeno un’ora, quando il panetto è bello soffice, pian piano lo prendete, lo smontate delicatamente e lo stendete su un ripiano per tirare con il matterello.
A questo punto decidete la forma che volete dare: a spicchi se volete fare i classici cornetti, io ho tagliato in lungo un rettangolo di circa 25 x 35 cm, spalmato il lemon curd, fatto un unico salsicciotto ben stretto e tagliati i tronchetti.
Disporre in teglia i tronchetti, spolverare un pò di zucchero e far lievitare per almeno un’altra mezz’oretta.
Infornati per circa 20 minuti a 170-180 gradi.
LEMON CURD
100gr di burro
200gr di zucchero
Buccia e succo di 3 limoni biologici
1 cucchiaino di fecola
3 uova intere + 2 tuorli
Io l’ho fatto nel Bimby in quanto posso tenere la Temp sotto controllo, se la fate a bagnomaria ricordatevi che non deve superare gli 80gradi altrimenti la salsa farà i grumi che non sono belli a vedersi e cuoce troppo.
Sciogliere il burro con lo zucchero, aggiungere le uova sbattute, le bucce e il succo dei limoni e la fecola. Far addensare finchè la crema non è bella liscia.
venerdì 19 marzo 2010
Bignè, beignet o zeppole?
Buona festa del papà cari amici e amiche, grazie all'abbondanza delle buone e nostrane uova ieri sera mi sono potuta cimentare con un classico italiano per festeggiare i nostri papà.
Riporto esattamente quello che ha scritto la mia amica di forum Danidani dal sito: http://www.panperfocaccia.eu/ perchè quando una ricetta funziona non c'è bisogno di modifiche e nè di personalizzazioni. Va benissimo così!
Dalla foto potete vedere la differenza di cottura dello stesso impasto: sulla sinistra i bignè romani e sulla destra quelli cotti al forno.
Le dosi per i bignè le ho prese dal Talismano della felicità di Ada Boni.
Mettere in una casseruola 250 cc di acqua,50 gr. di burro ed un pizzico di sale;portare all'ebollizione.Quando bolle togliere dal fuoco e buttare dentro la casseruola 150 gr. di farina,tutto in un colpo;mescolare vigorosamente rimettendo sul fornello:si formerà subito una pasta che sarà pronta quando formerà una palla e sfrigolerà leggermente.Togliere dal fuoco e fare intiepidire.Aggiungere allora 4 uova,uno alla volta,non aggiungendo il successivo finché non si sarà amalgamato bene quello che avete messo.Aggiungere ancora un cucchiaio di zucchero a velo e la scorza grattugiata di un limone (quest'ultima io me la sono dimenticata....).lavorate l'impasto energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto vellutato,che farà qualche bolla.Fate riposare coperto in un luogo fresco.Preparare la crema pasticcera con tre tuorli d'uovo,tre cucchiai di zucchero e tre di farina e mezzo litro di latte intiepidito e una scorzetta di limone (io metto un intero limone grattugiato alla fine anche)
Adesso friggere l'impasto dei bignè in abbondantissimo olio o strutto (io olio di arachide nel tegame per i fritti col cestello).L'olio deve essere caldo,ma non bollente:buttateci l'impasto aiutandovi con due cucchiai,mezzo cucchiaio per dei bigné grandini,come usa.mettetene pochi per volta...man mano saliranno in superficie e cominceranno a girarsi da soli;quando cominciano a gonfiarsi alzate la fiamma e fateli diventare di un bel colore dorato.Scolateli su carta assorbente.Mettete la crema pasticcera in una sac a poche col becco liscio e riempite di crema i bignè.Spolverateli di zucchero a velo
Riporto esattamente quello che ha scritto la mia amica di forum Danidani dal sito: http://www.panperfocaccia.eu/ perchè quando una ricetta funziona non c'è bisogno di modifiche e nè di personalizzazioni. Va benissimo così!
Dalla foto potete vedere la differenza di cottura dello stesso impasto: sulla sinistra i bignè romani e sulla destra quelli cotti al forno.
Le dosi per i bignè le ho prese dal Talismano della felicità di Ada Boni.
Mettere in una casseruola 250 cc di acqua,50 gr. di burro ed un pizzico di sale;portare all'ebollizione.Quando bolle togliere dal fuoco e buttare dentro la casseruola 150 gr. di farina,tutto in un colpo;mescolare vigorosamente rimettendo sul fornello:si formerà subito una pasta che sarà pronta quando formerà una palla e sfrigolerà leggermente.Togliere dal fuoco e fare intiepidire.Aggiungere allora 4 uova,uno alla volta,non aggiungendo il successivo finché non si sarà amalgamato bene quello che avete messo.Aggiungere ancora un cucchiaio di zucchero a velo e la scorza grattugiata di un limone (quest'ultima io me la sono dimenticata....).lavorate l'impasto energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto vellutato,che farà qualche bolla.Fate riposare coperto in un luogo fresco.Preparare la crema pasticcera con tre tuorli d'uovo,tre cucchiai di zucchero e tre di farina e mezzo litro di latte intiepidito e una scorzetta di limone (io metto un intero limone grattugiato alla fine anche)
Adesso friggere l'impasto dei bignè in abbondantissimo olio o strutto (io olio di arachide nel tegame per i fritti col cestello).L'olio deve essere caldo,ma non bollente:buttateci l'impasto aiutandovi con due cucchiai,mezzo cucchiaio per dei bigné grandini,come usa.mettetene pochi per volta...man mano saliranno in superficie e cominceranno a girarsi da soli;quando cominciano a gonfiarsi alzate la fiamma e fateli diventare di un bel colore dorato.Scolateli su carta assorbente.Mettete la crema pasticcera in una sac a poche col becco liscio e riempite di crema i bignè.Spolverateli di zucchero a velo
venerdì 29 gennaio 2010
Torta di mele e noci
Ecco qua la milionesima variante di torta alle mele. Ma mia madre era così entusiasta quando mi ha proposto una fetta che non ho potuto fare a meno di assaggiarla e constatare che è ottima. "le dosi si fanno a tazze!" mi viene incontro tutta entusiasta, "guarda, questa è la tazza che ho utilizzato", mi dice ancora. " Tieni in mente questa tazza da thè non la riempire completamente". Mi riempie un sacchetto di noci buonissime e già sgusciate, perchè io avevo fretta di tornare a casa e non abbiamo potuto farla insieme. "Un conto è dirle e un conto è farle le cose, tu devi stare vicino a me per rendirti conto, mi raccomando la tazza!"
Invece io dalla riuscita mi sa che ho riempito troppo, ma le proporzioni erano quelle, a mia madre viene più morbida quindi è fondamentale non riempire troppo le tazze con la farina, ma il gusto è quello.
2 tazze di farina
1 tazza di noci spezzettate non troppo fini
1 tazza di olio
1 bustina di lievito
teglia imburrata di max 24-26 cm di diametro.
Invece io dalla riuscita mi sa che ho riempito troppo, ma le proporzioni erano quelle, a mia madre viene più morbida quindi è fondamentale non riempire troppo le tazze con la farina, ma il gusto è quello.
3 uova
3 tazze di mele tagliate sottili
2 tazze di zucchero2 tazze di farina
1 tazza di noci spezzettate non troppo fini
1 tazza di olio
1 bustina di lievito
teglia imburrata di max 24-26 cm di diametro.
martedì 15 settembre 2009
Ferratelle


Questa ricetta permetterà ad ognuno di voi di farle. Infatti, al contrario di quelle che circolano nelle case di ogni signora abruzzese, questa dose è fatta a peso. Non si può sbagliare, fidatevi!
Ricordatevi che per le ferratelle dovreste avere lo stampo con gli incavi sottili, se gli incavi sono altini allora avete uno stampo per "pizzelle" ma quella è un'altra storia...
10 uova (se piccole anche 11-12)
300gr di zucchero
400gr di farina
1 bicchiere e mezzo di olio
mezza bustina di lievito per dolci
limone garttugiato e/o bicchierino di anice
Mescolare con una frusta tutti gli ingredienti avendo l'accortezza di aggiungere l'olio alla fine.
Ungete tutte e due le facce dello stampo per bene e cominciate ad arroventare prima un lato e poi l'altro rigirando più volte. Se avete fatto bene l'operazione le ferratelle avranno lo stesso colore da entrambi i lati, altrimenti niente panico: insistete nel cuocere le ferratelle dal lato meno colorito e solo alla fine rigirate lo stampo.
Se avete lo stampo elettrico, allora avete lo stampo per le pizzelle morbide, ma anche con questo impasto verranno bene. Semplicemente verranno più spesse.
Se volete giocare con le ferratelle, appena sfornate, quando sono ancora morbide, le avvolgete al manico di un mestolo di legno. le potete farcire in tanti modi.
Tempo fa trovai un'idea di farcia con ricotta, zafferano e liquore centerba ehmmmm tre ingredienti che riassumono le bontà abruzzesi in un unico colpo!
mercoledì 8 luglio 2009
CRUMBLE DI PESCHE E AMARETTI AL CAFFE'
Siamo senza forno in casa. Questa sera arriverà l'elettricista e ci dirà perchè scatta il salvavita.Il forno combinato a microonde viene in aiuto un'altra volta per delle visite improvvise:
4-5 pesche mature
succo di limone
3 cucchiai di zucchero di canna
per il crumble:
100g di amaretti
50gr di farina
70 gr di burro
una manciata di mandorle pelate
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di nescafè "red cup"
Cuocere le pesche affettate nel succo di limone e zucchero di canna finchè non diventano morbide (diciamo 10 minuti almeno).
Preparare il crumble nel robot da cucina:
Tritare prima le mandorle non troppo grosse, togliere.
Mettere gli amaretti e il burro, frullare velocemente.
Aggiungere gli altri ingredienti, mescolare e lavorare con le mani come se fosse una pasta brisè.
Mettere in ciotoline di ceramica da forno monoporzioni le pesche, quindi coprire con l'impasto.
Cuocere al microonde funzione combinato per 10 minuti. Quindi altri 5 grill.
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