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domenica 17 ottobre 2010

Tarallucci ripieni alla marmellata d'uva -Piccillati

Tante sono le versioni casalinghe per questi dolci ripieni che nella bassa e alta "frentania" vengono chiamati picccillati o uccelletti. A tal proposito, un'altra volta vi farò vedere la ricetta degli uccelletti di Quadri fatti con una morbidissmia e delicata frolla e ripieni di marmellata.
Per ora, visto che abbiamo scorte di vasetti di marmellata di uva appena fatta in casa, cominciamo a fare le prove per il prossimo Natale, visto che questi dolcetti li troverete in ogni casa abruzzese in cui avrete il piacere di entrare per gli auguri....


Impasto esterno
circa 900 g di farina
250 gr di olio di oliva
250gr di vino bianco
2-3 cucchiai di zucchero

ripieno
400gr di marmellata di uva della mamma : Love :
5-6 biscotti marie sbriciolati
50 gr di mandorle spellate trite
60 gr di noci trite
buccia di arancia grattugiata
se si usa la marmellata comperata aggiungere due cucchiai di pane grattugiato per asciugare un pò.

Dividere l'impasto in tante palline grosse poco più di noce. Stendere con un matterello piccolo fino a formare un cerchio allungato
mettere un filo di ripieno. Chiudere a mezza luna.
Ritagliare con la rotella eavvolgere come dei grossi tortelloni.
Cuocere a 200gradi per circa 15 -20 minuti.

Appena sfornati mettere la parte posteriore nello zucchero semolato così si appiccica sciogliendosi un pò :saluto:

venerdì 19 marzo 2010

Bignè, beignet o zeppole?

Buona festa del papà cari amici e amiche, grazie all'abbondanza delle buone e nostrane uova ieri sera mi sono potuta cimentare con un classico italiano per festeggiare i nostri papà.
Riporto esattamente quello che ha scritto la mia amica di forum Danidani dal sito: http://www.panperfocaccia.eu/ perchè quando una ricetta funziona non c'è bisogno di modifiche e nè di personalizzazioni. Va benissimo così!
Dalla foto potete vedere la differenza di cottura dello stesso impasto: sulla sinistra i bignè romani e sulla destra quelli cotti al forno.


Le dosi per i bignè le ho prese dal Talismano della felicità di Ada Boni.

Mettere in una casseruola 250 cc di acqua,50 gr. di burro ed un pizzico di sale;portare all'ebollizione.Quando bolle togliere dal fuoco e buttare dentro la casseruola 150 gr. di farina,tutto in un colpo;mescolare vigorosamente rimettendo sul fornello:si formerà subito una pasta che sarà pronta quando formerà una palla e sfrigolerà leggermente.Togliere dal fuoco e fare intiepidire.Aggiungere allora 4 uova,uno alla volta,non aggiungendo il successivo finché non si sarà amalgamato bene quello che avete messo.Aggiungere ancora un cucchiaio di zucchero a velo e la scorza grattugiata di un limone (quest'ultima io me la sono dimenticata....).lavorate l'impasto energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto vellutato,che farà qualche bolla.Fate riposare coperto in un luogo fresco.Preparare la crema pasticcera con tre tuorli d'uovo,tre cucchiai di zucchero e tre di farina e mezzo litro di latte intiepidito e una scorzetta di limone (io metto un intero limone grattugiato alla fine anche)

Adesso friggere l'impasto dei bignè in abbondantissimo olio o strutto (io olio di arachide nel tegame per i fritti col cestello).L'olio deve essere caldo,ma non bollente:buttateci l'impasto aiutandovi con due cucchiai,mezzo cucchiaio per dei bigné grandini,come usa.mettetene pochi per volta...man mano saliranno in superficie e cominceranno a girarsi da soli;quando cominciano a gonfiarsi alzate la fiamma e fateli diventare di un bel colore dorato.Scolateli su carta assorbente.Mettete la crema pasticcera in una sac a poche col becco liscio e riempite di crema i bignè.Spolverateli di zucchero a velo

venerdì 29 gennaio 2010

Torta di mele e noci

Ecco qua la milionesima variante di torta alle mele. Ma mia madre era così entusiasta quando mi ha proposto una fetta che non ho potuto fare a meno di assaggiarla e constatare che è ottima. "le dosi si fanno a tazze!" mi viene incontro tutta entusiasta, "guarda, questa è la tazza che ho utilizzato", mi dice ancora. " Tieni in mente questa tazza da thè non la riempire completamente". Mi riempie un sacchetto di noci buonissime e già sgusciate, perchè io avevo fretta di tornare  a casa e non abbiamo potuto farla insieme. "Un conto è dirle e un conto è farle le cose, tu devi stare vicino a me per rendirti conto, mi raccomando la tazza!"
Invece io dalla riuscita mi sa che ho riempito troppo, ma le proporzioni erano quelle, a mia madre viene più morbida quindi è fondamentale non riempire troppo le tazze con la farina, ma il gusto è quello.

3 uova
3 tazze di mele tagliate sottili
2 tazze di zucchero
2 tazze di farina
1 tazza di noci spezzettate non troppo fini
1 tazza di olio
1 bustina di lievito

teglia imburrata di max 24-26 cm di diametro.

martedì 15 settembre 2009

Ferratelle




Questa ricetta permetterà ad ognuno di voi di farle. Infatti, al contrario di quelle che circolano nelle case di ogni signora abruzzese, questa dose è fatta a peso. Non si può sbagliare, fidatevi!
Ricordatevi che per le ferratelle dovreste avere lo stampo con gli incavi sottili, se gli incavi sono altini allora avete uno stampo per "pizzelle" ma quella è un'altra storia...

10 uova (se piccole anche 11-12)
300gr di zucchero
400gr di farina
1 bicchiere e mezzo di olio
mezza bustina di lievito per dolci
limone garttugiato e/o bicchierino di anice

Mescolare con una frusta tutti gli ingredienti avendo l'accortezza di aggiungere l'olio alla fine.
Ungete tutte e due le facce dello stampo per bene e cominciate ad arroventare prima un lato e poi l'altro rigirando più volte. Se avete fatto bene l'operazione le ferratelle avranno lo stesso colore da entrambi i lati, altrimenti niente panico: insistete nel cuocere le ferratelle dal lato meno colorito e solo alla fine rigirate lo stampo.
Se avete lo stampo elettrico, allora avete lo stampo per le pizzelle morbide, ma anche con questo impasto verranno bene. Semplicemente verranno più spesse.

Se volete giocare con le ferratelle, appena sfornate, quando sono ancora morbide, le avvolgete al manico di un mestolo di legno. le potete farcire in tanti modi.
Tempo fa trovai un'idea di farcia con ricotta, zafferano e liquore centerba ehmmmm tre ingredienti che riassumono le bontà abruzzesi in un unico colp
o!