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domenica 3 gennaio 2010
Petto di anatra al Marsala
venerdì 10 luglio 2009
MELANZANE IMBOTTITE
Ingredienti:5-6 melanzane lunghe nere
300 gr Macinato misto vitello e maiale misto odori (carote, sedano, aglio, cipolla, basilico)
manciatina di capperi
1 cucchiaio di pinoli
estratto di pomodoro
uovo per legare
parmigiano
pomodori san marzano maturi
falde di peperoni (e peperoncino piccante)
Esecuzione:
Scavare le melanzane lavate e salate l'interno. Dopo circa 30 minuti, strizzate delicatamente per far uscire il liquido amaragnolo che ne verra' fuori, come se fosse la
sacca di una seppia. Mettete a soffriggere la polpa di melanzane a tocchetti con il macinato e gli odori. Lasciate soffriggere a fuoco medio per circa 10/15 minuti. A pochi minuti dalla fine della cottura aggiungete del concentrato di pomodoro e mescolate bene. Quando il misto melanzane e macinato si è raffreddato, aggiungete l'uovo, i capperi, i pinoli e il parmigiano. Amalgamate per bene il tutto e riempite con un cucchiaino le melanzane svuotate del loro interno. Soffriggete in una padella con poco olio le melanzane a bassa temperatura, in questo modo la buccia esterna si ammorbidisce senza bruciacchiare e giratele più volte. Quando sentite che tutta la buccia è morbida togliete dal fuoco le melanzane. Mettete a fare un sughetto estivo con i pomodori maturi, gli odori e le falde di peperone, aggiungeteci le melanzate passate dalla padella. Fate cuocere per almeno 1 ora a fuoco lento nella pentola di coccio.
sabato 6 giugno 2009
Tournedos di manzo al gorgonzola
per 4 persone
- 4 tournedos (sono i medaglioni di filetto di manzo) da 150/200 g
- gorgonzola dolce g 150
- panna liquida g 100
- peperone rosso g 80
- timo
- vino bianco secco
- olio extravergine d’oliva
- sale e pepe in grani
Aromatizzate i tournedos con sale, pepe macinato, le foglioline di timo e passateli brevemente, in padella, con una cucchiata di olio caldo. Lasciateli leggermente al sangue, quindi saranno sufficienti 2' di cottura per lato. Tirate via i tournedos dalla padella e nel loro sughetto, saltate, a fuoco vivo, il peperone ridotto in minuscola dadolata.
Sfumate l'intingolo con ina spruzzatina di vino e unite la panna, il gorgonzola ridotto a pezzettini e lasciate restringere la salsa finché il formaggio si sarà sciolto Allora trasferitevi i filetti, fateli insaporire per circa 2 minuti, spegnete il fuoco e servite subito in tavola.
giovedì 28 maggio 2009
OSSIBUCHI AROMATICI IN GREMOLADA
Ingredienti per 4 persone:
4 ossibuchi di vitello di media grandezza
una manciatina di mandorle pelate
vino marsala secco
brodo vegetale
farina
mazzetto aromatico (prezzemolo, alloro, salvia, timo, scalogno)
la buccia di una arancia
pepe nero
olio extravergine d'oliva
sale
Infarinate gli ossibuchi e rosolateli in padella con un velo di olio e una foglia di alloro facendoli dorare su entrambi i lati, sfumateli con il marsala, poi copriteli e lasciateli cuocere per 30 minuti circa. Girateli e cuoceteli per altri 30 minuti, aggiungendo il brodo, poco alla volta. Dopo 25 minuti aggiungete la buccia di una arancia, senza la parte bianca e ridotta a brunoise molto fine. mettetela in cima alla carne, abbassate la fiamma e coprite lasciando aromatizzare per i restanti 5 minuti. di cottura. Correggere di sale, se serve. Tritate molto finemente le mandorle con il prezzemolo, il timo, la salvia, lo scalogno e il pepe. Distribuite il tutto sulla carne, dopo aver spento il fuoco, e lasciatela riposare, coperta, per 15' circa.
giovedì 21 maggio 2009
ARISTA DI MAIALE IN CROSTA DI MANDORLE CON SALSA DI PROSCIUTTO PRAGA AL BURRO
CONIGLIO IN PORCHETTA
A volte vi potrebbe capitare un coniglio che sia veramente casereccio. Bene. Se vi capita sperimentate la cottura in porchetta.
Più che una cottura “la porchettatura” è una filosofia di vita. Basta menzionare oltre al finocchio selvatico i suoi frutti e cugini come le preparazioni di anice, di mistrà e i vari utilizzi sia salati che dolci che si tramandano nelle generazioni.
Nelle Marche la cottura in porchetta viene regolarmente eseguita sul maiale, sul coniglio, sull’arrosto misto al forno (di oca, anatra, faraona ecc. ecc.), sul pesce fresco e sul baccalà. Insomma, non si sa chi abbia lasciato ( I greci? I Galli Senoni? Napoleone? Le truppe Papaline?) quel benedetto finocchio selvatico ma viene molto utilizzato.
4 spicchi di aglio
6/7 di stecchette/bastoncini di finocchio selvatico
50 gr. di pancetta tesa o lardelli di prosciutto
Pepe nero
Sale
Cognac
Vino bianco secco
Olio di oliva
Fate rosolare per bene e a fuoco vivo il finocchio selvatico e la pancetta ridotta a dadi non troppo piccoli. Mettete a rosolare anche il coniglio ridotto nei pezzi che poi servirete in tavola.
Come è tutto biondo sfumate con un mezzo bicchierino di Cognac e lasciate evaporare l’alcool. Allungate anche un mezzo bicchiere di vino bianco secco e fate sfumare anche questo.
Giunti a questo punto, se lo preferite potete continuare con la cottura in padella o optare per un fine cottura al forno (se poi ne avete un forno a legna è d’obbligo) .
In padella:
Abbassate la fiamma, coprite e lasciate andare per almeno 90 minuti. Abbiate cura di controllare che non si secchi troppo e allungate di acqua se necessario.
Al forno:
Va cotto a circa 140/150 gradi, per circa 90 minuti, senza coperchio e controllate ovviamente che non si asciughi troppo, aggiungendo acqua se necessario.
Praticamente cambia solo il tipo di cottura ma sono ambedue eccellenti e molto saporite.
Da abbinare con rossi freschi e giovani come il Merlot, Franciacorta o Valpolicella.
